Prosegue la tradizione di rievocare le vecchie foto dell’album di famiglia dell’800.
Tutti in posa, in costume d’epoca, con il classico fondale dipinto, si mettono in fila per un prestigioso ritratto “virato seppia”.

Un gioco interattivo con il pubblico, dall’ “audace” gusto ottocentesco, che ironizza sui progressi scientifici della medicina utilizzando curiose tavole grafiche: “immagini che si muovono davvero e sono quanto mai reali al tatto, che si possono osservare e accarezzare a piacere, senza il minimo timore di corrompere la morale e incoraggiare le pratiche di lussuria”.

Una serie di celebri dipinti di pittori impressionisti, trasformati in anaglifi per una curiosa visione streoscopica.

Ritratti senza veli, ammiccamenti e pose osé del XIX secolo offrono al pubblico un viaggio nella fotografia erotica della Belle Epoque tra buchi della serratura, immagini tridimensionali e stereocoppie.

Una breve rassegna di fotografie e di stereofotografie storiche ispirate allo spiritismo; il tema è affrontato sotto un duplice profilo.
L’ironia: vengono esposte cinque stereo-coppie estrapolate da carte stereoscopiche di “Les Diableries”, raccolta di 72 carte pubblicate a Parigi nel 1861 da autore anonimo. Si tratta in verità di una raccolta di fotografie stereoscopiche di sculture che attraverso l’iconografia satanica esprimono una feroce satira contro il Secondo Impero e l’autoritarismo di Napoleone III.

La fotografia come documentazione/prova dell’esperienza spiritica: sono esposte alcune fotografie e stereofotografie, primi esempi di rappresentazioni fotografiche dell’esperienza spiritica, fenomeno che troverà un discreto sviluppo proprio a partire dagli anni ’60 del XIX secolo. Si tratta di immagini decisamente ingenue, dove a volte il trucco fotografico della doppia esposizione appare anche troppo evidente, tuttavia…

Nel cuore della città, attraverso vicoli e vicoletti, si giunge alla Piazzetta delle cartomanti. Per i consultanti, diverse le arti divinatorie: carte, tarocchi e lettura della mano.

Velocipedi, tricicli e bicicli sono gli antenati della moderna bicicletta e il loro percorso storico è ricco di invenzioni, di scoperte, di insuccessi, di tentativi, di applicazioni straordinarie, di ricerca e impiego di nuovi materiali. Tutti sulle due ruote dunque? Non solo. Una buona parte della vita pubblica di allora sarebbe impensabile senza le lunghe e frequenti escursioni in carrozza, i cui svariati modelli erano finalizzati agli impieghi più diversi.

L’ Ufficio di Informazioni turistiche ospita nella serata di sabato la postazione per l’emissione dell’annullo postale, appuntamento ricercatissimo da tutti gli appassionati che potranno utilizzare l’ apposita cartolina stampata per l’evento saludecese.

La mostra permanente che Saludecio ha voluto dedicare all’eroe dei due mondi, allestita nelle antiche e suggestive Sale delle ex carceri mandamentali, è una ricca collezione iconografica e documentaria che raccoglie cimeli originali di ogni genere collezionati dal saludecese Michele Ottaviani: divise militari, sculture, dipinti, stampe, editti, libri, cartoline, francobolli, monete, gadget e quant’altro. Il percorso museale ci svela la vera statura di Giuseppe Garibaldi, raccontandoci il suo tempo e gli uomini che parteciparono alle imprese risorgimentali.
La mostra fa parte di un articolato progetto pluriennale, partito nel 2007 in occasione del bicentenario della nascita di Garibaldi, che prevede di anno in anno un’ intensa serie di attività ed eventi ottocenteschi: convegni, incontri, mostre, giornate garibaldine, rievocazioni storiche, spettacoli che possano fare da volano anche per la promozione turistica e culturale del territorio. (visite su prenotazione

La Chiesa Parrocchiale di San Biagio è l’edificio sacro più importante della Vallata e costituisce una delle più belle architetture settecentesche del Riminese; è giustamente definita una piccola cattedrale; non solo le sue dimensioni e la sua pregevole architettura settecentesca ma anche tutto l’insieme, che comprende un notevole patrimonio di opere d’arte e la presenza nello stesso edificio delle spoglie del venerato Beato Amato Ronconi, francescano del XIII secolo, conservate miracolosamente in un’urna di vetro, all’interno della Cappella principale, giustificano questa definizione. Aggregato alla Chiesa, all’interno di un torrione adiacente, si trova il Museo; di eccezionale valore documentario e artistico, raccoglie un ricco patrimonio di ex-voto, suppellettili, paramenti, arredi e dipinti raccolti nei secoli intorno al culto del Beato, fra breve santificato. Nel complesso chiesa-santuario-museo si trova una vera e propria pinacoteca; queste le opere principali: Decollazione del Battista e Madonna della Misericordia di Claudio Ridolfi detto “il Veronese” 1605; SS.Giuseppe ,Sebastiano, Rocco e S.Antonio da Padova di Vitale e Bernardino Guerrini 1610; S.Sisto Papa in estasi di Guido Cagnacci 1628; La Processione del SS.Sacramento di Guido Cagnacci 1628; S.Antonio Abate e S.Antonio da Padova di G.F.Nagli detto Il Centino 1660; Madonna col bambino e Santi di Sante Braschi 1704; Madonna della Consolazione di Giuseppe Soleri 1802; S.Biagio di padre Atanasio da Coriano 1800.

Da non perdere la tradizione saludecese dei murales, nata nel 1991 in occasione della IX edizione di 800 Festival: un policromo e particolare percorso en plain air si snoda fra vicoli e piazzette del borgo alla scoperta delle Invenzioni dell’800, da quelle più note e importanti dell’Ottocento (cinema, fotografia, radio, telefono, lampadina, ecc.) a quelle più curiose (fumetto, ecologia, lametta, carta igienica, ecc) per passare ai più famosi marchi (Levis, Coca Cola, Violetta di Parma, Borsalino, ecc.). Questo grazie anche agli artisti di “Genius Loci - Ar.Per.C.” (Associazione Culturale Artistica Ambientalista di Castellabate-Salerno) diretti da Marisa Russo, che tende a mettere in evidenza non solo l’ aspetto storico dell’invenzione, ma anche quello simbolico e naturalistico. Grazie a questa preziosa caratteristica, Saludecio è oggi uno degli elementi di spicco di Assipad – l’Associazione Italiana Paesi Dipinti, e di Res Tipica – Associazioni Nazionali delle Città d’ Identità che hanno lo scopo di collegare, sotto il profilo culturale, le comunità italiane che promuovono e valorizzano il patrimonio pittorico antico e recente realizzato sui muri esterni delle abitazioni.

Presso l’Osservatorio N. Copernico di Santa Maria del Monte – Comune di Saludecio ogni sera, osservazioni al telescopio, audiovisivi e consigli per l’osservazione della volta celeste.

Per informazioni: tel. 0541/21082 dal lunedì al venerdì, tel. 0541/857026 il sabato.

800 Festival Saludecio