La
mostra documentaria e iconografica “Garibaldi: un mito da riscoprire – la
collezione Ottaviani”, elemento fondante del progetto pluriennale che il Comune
di Saludecio intende dedicare all’eroe dei due mondi, è allestita presso le
sale delle ex Carceri mandamentali del palazzo municipale saludecese.
L’esposizione, inaugurata il 9 giugno 2007, è la prima di una numerosa serie di
iniziative legate alla figura di Giuseppe Garibaldi. Ma non solo: l’obiettivo
finale che la contraddistingue, è quello di essere trasformata in futuro, con i
dovuti adeguamenti tecnici, in Museo risorgimentale, entrando così a far parte
del Sistema Musei della Provincia di Rimini. La realizzazione di tale
significativo progetto, oltre che dalla volontà dell’Amministrazione comunale,
è resa possibile dal rigore di Michele Ottaviani, cittadino saludecese che da
anni con ardore e passione raccoglie ogni genere di cimelio e testimonianza
relativi a Garibaldi e al Risorgimento. Le innumerevoli pubblicazioni dal 1850
a oggi, la divisa garibaldina di un “cacciatore delle Alpi”, le armi usate
durante i combattimenti dell’epoca, notifiche
e decreti risorgimentali insieme all’interessante iconografia, sono solo una
minima descrizione di quanto esposto. Le nicchie della sala inferiore, la più
originale come architettura delle cinque sale espositive, sono ad esempio
dedicate alla promozione dell’immagine di Garibaldi, già a quel tempo maestro
di “marketing di se stesso”. La stanza raccoglie rarità curiose e impensabili:
dagli alari con la sua effigie, al raffinato segnalibri ottocentesco ricamato a
mano con il suo volto, dalla bottiglia a foggia di busto garibaldino alle
innumerevoli foto in cui si lasciava ritrarre senza pudori, anche nei momenti
di sofferenza. Tutto questo e tanto altro ancora nelle Sale delle ex Carceri,
locali quanto mai suggestivi che ben si prestano a una tale iniziativa, visto
che risalgono proprio al XIX secolo, quando il paese era il cuore della vallata
e sede di mandamento.