La fotografia e la stereofotografia nascono verso la metà
nel XIX secolo e destano un immediato e vasto interesse.
Nonostante fosse ancora in fase di perfezionamento, la
fotografia divenne un media abbastanza popolare.
Il primo
stereoscopio per la visione di immagini tridimensionali per uso personale venne inventato da Jules Duboscq nel
1850.
Per il carattere di questa tecnologia, misterioso ai
più, la fotografia era vista come qualcosa di difficile da
comprendere, quasi soprannaturale.
Vengono esposte
alcune stereo-coppie estrapolate da “Les Diableries”,
raccolta di 72 stereo-cartoline pubblicate a Parigi nel
1861 da autore anonimo.
Si tratta in verità di una raccolta
di fotografie stereoscopiche che attraverso l’iconografia
satanica esprimono una feroce satira contro il Secondo
Impero e l’autoritarismo di Napoleone III.
I diorami sono realizzati con figurine scolpite e sono
stati ritratti con la tecnica stereoscopica.