Uno spettacolo che
si rifà all’antica arte dei contastorie che viaggiavano di paese in paese per
raccontare storie e vicende attraverso la propria abilità oratoria e l’ausilio
di immagini ed oggetti che facevano da cornice al racconto.
Gli attori in scena
discutono e divagano su questioni d’amore, di sesso e di cibo, prendendo in prestito,
a loro uso e piacimento, testi celebri e non (la cui interpretazione è spesso
distorta e molto personale, tanto da dare luogo a equivoci e buffi malintesi)
coinvolgendo direttamente il pubblico nello spettacolo.