Champs Elysées

 

Via Roma

6, 7, 8, 9 agosto

 

BICICLI E CARROZZE

A SPASSO NEL TEMPO

 

Animazione a cura dell’Associazione saludecese L’Armonda

 

Velocipedi, tricicli e bicicli sono gli antenati della moderna bicicletta e il loro percorso storico è ricco di invenzioni, di scoperte, di insuccessi, di tentativi, di applicazioni straordinarie, di ricerca ed impiego di nuovi materiali. Nel novembre del 1869 si svolse a Parigi la prima Esposizione del velocipede che vide la partecipazione di 19 costruttori. Ma forse furono gli anni 1870-1890 il periodo determinante nell’evoluzione di questo straordinario mezzo di locomozione: ogni costruttore e inventore era impegnato freneticamente a depositare e richiedere brevetti per l’evoluzione di questo veicolo che ebbe un eccezionale successo. Basti pensare che a fine Ottocento circolavano a Milano 11.000 biciclette, a Torino 7.500, a Roma 5.800. Il governo aveva posto una tassa di circolazione, inizialmente di 5 lire, poi di 10…

 

Tutti sulle due ruote dunque? Non solo. Una buona parte della vita pubblica di allora sarebbe impensabile senza le lunghe e frequenti escursioni in carrozza, i cui svariati modelli erano finalizzati agli impieghi più diversi: ecco allora le sontuose vetture per le parate sul corso o per le visite, i cortei di nozze e quelli funebri, il servizio di carrozze pubbliche, anche allora munite del debito tassametro, le diligenze postali, un tempo trascinate da focosi cavalli, le vetture adibite ai servizi di guerra e il calesse del buon medico di campagna per le visite quotidiane. Il passaggio di una carrozza per le vie cittadine, anche se in quei tempi non costituiva certo un fenomeno inconsueto, rappresentava pur sempre un evento curioso e affascinante: ora era ammirata l’eleganza o la modernità della vettura, ora si cercava di indovinare l’identità o il rango del personaggio che vi era ospitato.

 

800 Festival Saludecio