Per
quattro incantevoli notti, dal 9 al 12 agosto,
il centro storico di Saludecio, uno dei borghi più caratteristici
dell’entroterra riminese, volgerà lo sguardo al XIX secolo,
l’epoca di suo maggior splendore quando si meritò l’appellativo
di “capitale della Valconca”.
Giunto,
con la XXV edizione, all’importante traguardo
delle nozze d’argento, 800 Festival si tuffa
ancora una volta nel passato e si appresta ad accogliere il suo pubblico
con un suggestivo e scenografico percorso che si dipana fra cortili
e chiese, suggestivi vicoli e piazzette nascoste.
Entrando
nel paese si avrà così la sensazione non solo di scoprire
l’800, ma di sognare e rivivere un giorno di festa fra
uomini in frac e signore in crinolina, gendarmi e soldataglie, ciarlatani
e saltimbanchi.
Il
fascino dei gran balli da salotto si alternerà alle
ruvide tende degli accampamenti dei soldati o alle
incursioni dei briganti. Teatro e musica dell’Ottocento
saranno protagonisti, così come funamboli, giocolieri e abili artisti
di strada.
Un
intero quartiere prenderà vita tra i vicoli più nascosti:
scugnizzi e guappi, cercarobe e cantastorie condurranno il pubblico
nella Napoli di Piedigrotta, il quartiere a cui è legata
l’omonima festa che visse il suo massimo splendore sul finire
del XIX secolo.
Anche
per il 2007 si rinnoverà l’affascinante tradizione saludecese
del murales, nata nel 1991 in occasione della IX edizione
di 800 Festival e arrivata alla 42° invenzione raffigurata sulle
case del borgo. Un policromo e particolare percorso en plain air dipinto
dagli artisti di Ar.Per.C. (Arte Per Comunicare -
Associazione Culturale Artistica Ambientalista di Castellabate, Salerno)
sui muri delle case. I soggetti sono le invenzioni più importanti
dell’ottocento (cinema, fotografia, radio, telefono ecc.) e quelle
più curiose (fumetto, ecologia, lametta, jeans). Grazie a questa
preziosa caratteristica, Saludecio è uno degli elementi di spicco
di Assipad – l’Associazione Italiana Paesi Dipinti.
Il
borgo sarà dunque completamente immerso in un’atmosfera
che punta a ricreare la bella epoque di un castello arroccato sulle
colline della Valconca: quest’anno un’ impegno maggiore
sarà rivolto alla scelta di spettacoli a tema ottocentesco,
così come di un ricercato mercatino del XIX secolo.
Un’attenzione
particolare riguarderà anche l’aspetto gastronomico, con
botteghe, osterie e tanti piccoli punti di ristoro.
Non
resta dunque che partire e prepararsi a compiere questo viaggio nel
passato, pronti a immergersi in un’atmosfera d’altri tempi,
autentica, frizzante e vivace.
Direzione artistica: Giuliano Chelotti
Ingresso a pagamento